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Il Theremin: nel 1919, il primo sintetizzatore elettronico.

Discussione in 'News su prodotti ed articoli musicali' iniziata da Painkiller, 19 Apr 2012.

  • by Painkiller, 19 Apr 2012 alle 15:16
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    Painkiller Musicale evoluto

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    FL Studio, Studio One, Sonar
    Qui su MusicaDigitale.net, come si sa, si parla e si tratta soprattutto di musica elettronica: quindi argomenti come sequencers e pc oppure sintetizzatori e VSTi sono all'ordine del giorno, ma secondo me ben pochi conoscono il nome del "papà" di tutti i sintetizzatori esistiti fino ad oggi e che sempre esisteranno (speriamo).
    Lo scopo di tale articolo però, non si presuppone di far conoscere la storia di questo affascinante strumento bensì di stimolare la ricerca delle vere origini del suono elettronico.
    Quando si pensa alle origini della musica elettronica infatti si pensa subito, non sbagliando del tutto in ogni caso, ai tedeschi Kraftwerk: prima di loro infatti nessuno osò sperimentare un suono totalmente elettronico, basato su suoni completamente privi di armonici naturali, allontanandosi perfino dalle ben più classiche sperimentazioni elettronico-acustiche di artisti quali Brian Eno e Robert Fripp.
    A partire dai Kraftwerk infatti, l'uso dei sintetizzatori, a quel tempo completamente analogici, non venne più relegato a singolo strumento all'interno di composizioni basate su strumenti acustici e elettrici ma venne esteso ad ogni elemento di composizione: avremo quindi drums sintetizzate e/o campionate e bassi elettronici dalle forme d'onda più svariate.
    Ma questa affermazione di "paternità" non è del tutto esatta, perché da un certo punto di vista il suono elettronico che poi i Kraftwerk hanno esteso deriva tutta da uno strambo aggeggio elettronico creato addirittura nel 1919 da un fisico sovietico, tale Lev Sergeevič Termen, francesizzato come Leon Theremin:

    [IMG]

    E l'apposito strumento da lui creato prende appunto il nome dal suo cognome francesizzato, ovvero Theremin.

    [IMG]
    [IMG]

    Prima immagine: un theremin di estrazione classica, dotato di sole due antenne;
    Seconda immagine: un theremin dotato di più antenne;

    Di base abbastanza simile nell'aspetto ad un comune sintetizzatore, tale strumento è composto in media da due antenne, nella concezione più classica: una ne controlla l'intonazione, una il volume delle note emesse, note che emetteremo con il solo movimento delle mani!
    Qui possiamo appunto vedere un Theremin in azione, suonato dalle mani (in tutti i sensi, per una volta tanto) del suo stesso creatore:


    Come potete ben capire dal suo suono, il Theremin è quel suono elettronico "ululante" che spesso veniva utilizzato nei primi film horror e fantascientifici soprattutto, alieni in primis.

    Tale strumento è reperibile anche ai giorni nostri per cifre che vanno dal modesto all'intoccabile (i migliori rimangono sempre e comunque i Theremin artigianali, sia di costruzione attuale che vintage) ed è, almeno personalmente, uno strumento veramente affascinante.
    Sarebbe il caso di saperne di più con un'apposita ricerca.

    In rete sono disponibili moltissimi VSTi, anche freeware, che emulano questo splendido ed affascinante strumento che non a torto è considerato come il "padre" di tutti i sintetizzatori in commercio, come il "Theremin" della Blue Noise:

    http://www.bluenoiseplugins.com/products/theremin1.rar

    Certo che suonarlo dal vivo è un'altra cosa, però per iniziare a conoscerlo forse tanto male non è.

    In fase conclusiva mi scuso per l'articolo scritto in fretta e forse con poca enfasi descrittiva, ma in questo periodo sono piuttosto indaffarato ed ho pochissimo tempo libero.
    Ed a questo riguardo vi pongo una mia personale curiosità: chi lo sa se le tendenze visive "sovieticheggianti" dei primi Kraftwerk siano dovute proprio alla loro segreta reverenza per le origini di quello che è probabilmente il fondatore assoluto del suono elettronico?
    In fondo anche i maestri avevano i loro rispettivi maestri, giusto?

    Un saluto con la speranza di aver suscitato in voi curiosità.
    Biohazard.
    A Djstione, elix england, An DrE e 2 altri utenti piace questo messaggio.
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Commenti

Discussione in 'News su prodotti ed articoli musicali' iniziata da Painkiller, 19 Apr 2012.

  1. Picci
    Yeah! Interessantissimo! :D

    E' una fi*ata assurda!! Lo conoscevo come suono ma non ho mai visto qualcuno suonarlo (nemmeno in video)... :)

    Ma non sono riuscito a capire una cosa... Le mani sono in aria, cioè non toccano niente per suonare lo strumento?

    Vi linko anche questo video interessante che ho appena guardato! :D

  2. Painkiller
    Esatto.
    A seconda dell'altezza e della distanza dalle antenne avremo determinate note nel caso dell'antenna di intonazione e volume nel caso del caso dell'antenna del volume.
    A parlarne sembra facile, ma ti assicuro che è uno degli strumenti più difficili da saper suonare in assoluto proprio per questa sua particolarità, ovvero l'assenza totale di supporti su cui poggiare le mani.
  3. Efrem79
    Si, ma secondo me come strumento è psico-fisicamente stressante da suonare, nel senso che devi stare fermo e immobile come un manichino altrimenti se ti sposti la nota cambia sia d'intonazione che di volume..Suonarlo in piedi è micidiale, forse da seduti la cosa andrebbe un pò meglio, però non so se si può suonarlo così... Bo....
  4. Skafrenz
    io l'ho suonato..al museo della musica dell'università di oxford..era un teremin artigianale che includeva la possibilità di scegliere tipi di onde diverse e qualche fx oltre ad avere un piccolo analizzatore di spettro analogico integrato..poi ne ho suonati altri..ho anche i progetti per costruirne uno ma purtroppo essendo che sono a secco di conoscenze di elettronica non riuscirò mai a farlo :(
  5. Anakin Productions
    Io tempo fa mi ero fatto passare il "Metodo per Theremin" di Clara Rockmore, una delle prime virtuose del theremin, ma è abbastanza difficile da imparare, in più gli esercizi sono strani da eseguire, dovendo sviluppare una tecnica totalmente diversa da ogni altro strumento. Dicono che serva estrema agilità delle mani, precisione chirurgica nei movimenti per evitare il portamento, che nei passaggi veloci è fastidioso, e soprattutto un orecchio ottimo, tendente all'orecchio assoluto, per trovare la giusta intonazione di ogni nota... Però è veramente uno strumento affascinante, e pochissimi vst gli rendono giustizia...!
    A elix england piace questo elemento.

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