Guida veloce all'armonizzazione - costruire un brano
Questa guida nasce per chi di musica ha davvero poche nozioni, ma ha molta voglia di scrivere brani musicali.
Voglio scrivere una guida per creare melodie, parti di basso e accordi, partendo da ognuno di essi; quindi creare una melodia partendo dal basso, o dagli accordi, creare un basso partendo dalla melodia ecc... Il tutto facendo "suonare il brano" nel miglior modo possibile, creando la giusta armonia fra le parti.
Iniziamo con una parte di basso al quale aggiungeremo un pad in accordo. Scriveremo un giro armonico d'atmosfera, ovviamente sarete voi a decidere il suono o i suoni a cui far suonare il nostro pad. Dopo ciò, scriveremo una melodia. Potrete seguire la guida passo dopo passo, con immagini del piano roll di Fruity Loops, ad ogni passo spiegherò il perché della scelta delle note; ci sono delle regolette che potrete utilizzare quando volete nei vostri pezzi. Lo scopo della guida insomma, è imparare ad "armonizzare", creare degli accordi in perfetta armonia con le melodia, i bassi e ovviamente, viceversa. Alla fine di questa prima parte della guida, potrete aggiungere le parti di batteria come meglio credete.
Iniziamo appunto con lo scrivere un giro di basso, in la minore. Teniamo sotto mano la scala di “la minore armonica”:
la si do re mi fa sol# la
Utilizzeremo solamente queste note, nelle prossime guide spiegherò come usare le alterazioni e modulare.
Le note che ho utilizzato in questo basso sono: la - re - mi – fa. Ovviamente potrete dare al basso la ritmica che volete, io ho usato note lunghe per semplificare e per dare al pezzo un senso di puro pad.
Eccovi di seguito le note al basso che dovrete scrivere:
Ora, per costruire un accordo sulle note di basso, bisogna conoscere alcune nozioni che riporterò qui di seguito. Un accordo è formato da tre suoni, essi sono a distanza di terza l'uno dall'altro, e si succedono tenendo conto dell'ordine della scala. Per esempio partendo dalla nota “la”:
la si do re mi – l'accordo di la è composto dalle note la – do – mi. A distanza di terza significa che dalla nota in questione (che in questo caso è il la - tonica), bisogna contare tre note contando anche la nota stessa, proprio come nell'esempio suesposto. Per cui si penserà:
la si do – do re mi.
http://img842.imageshack.us/img842/9725/2accordola.jpg
Il prossimo accordo parte dalla nota “re”, per cui seguendo l'esempio di prima avremo:
re mi fa sol# la, l'accordo di re è formato dalle note re – fa – la.
Ma questo adesso non ci basta, perché abbiamo già un accordo (quello di la minore) e dobbiamo collegarne un altro a seguire.
Per questo ci sono delle precise regole che ci aiutano a scegliere la “soluzione migliore”, vediamole.
Per prima cosa si individuano le cosiddette “note in comune” nei due accordi, che ricordo esser formati:
uno dalle note la – do – mi e l'altro dalle note re – fa – la. Come potete vedere, ho scritto in rosso le note la, questo perché è proprio quella la nota che gli accordi hanno in comune.
Questo significa che quella nota resterà ferma, nel piano roll la allungheremo in modo da farla durare due battute, quindi per l'intera durata dei due accordi:
http://img408.imageshack.us/img408/2005/3lalungo.jpg
Le altre che non sono in comune, verranno raggiunte dalle prime, do e mi secondo lo spostamento più vicino. Il do salirà a re e il mi a fa:
http://img820.imageshack.us/img820/3065/4accordore.jpg
Ora abbiamo una novità, perché il prossimo accordo, che costruiremo sulla nota di basso “mi”, non ha alcuna nota in comune con l'accordo precedente di re, composto dalle note re – fa – la.
Questo infatti lo costruiamo come sempre per terze e avremo: mi fa sol# la si (il sol è # perché, come detto all'inizio, si tratta della scala di la minore armonica).
Dunque, per collegare un accordo successivo a un altro privo di note in comune, bisogna spostarsi per “moto contrario” rispetto al basso. Il basso ora dalla nota re “sale” alla nota mi. Per cui, l'accordo successivo dovrà “scendere”, seguendo appunto il principio del moto contrario. Quindi il la scenderà a sol#, il fa a mi e il re a si. Per contro, se il basso fosse “sceso”, l'accordo avrebbe dovuto “salire”.
Questa regola serve a evitare salti di ottave e quinte che non suonano granché bene, si è sempre preferito infatti, nella storia della musica, muoversi per moto contrario rispetto al basso, donando alla successione degli accordi un'armonia più interessante e orecchiabile:
http://img806.imageshack.us/img806/6684/5accordomi.jpg
Siamo ora all'ultimo accordo, costruito sulla nota di basso fa, fa sol# la si do.
Nemmeno qui ci sono note in comune, ma abbiamo una nota che ha “obbligo risolutivo”, ed è il sol# (sensibile), tale nota essendo innalzata grazie al diesis, crea una tensione verso l'alto, per cui dovrà “salire” alla nota immediatamente vicina, il la (la settima sale sempre).
Le altre note si muoveranno per moto contrario, per cui il mi scenderà a do e il si a la:
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Guida veloce all'armonizzazione, scrivere un brano
Discussione in 'Altri Tutorial' iniziata da Nameless, 24 Gen 2011.
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XenPorta
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