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Cosa ne pensate del Didital Dj?

Discussione in 'Disk Jokey: Tecniche, aiuti e consigli' iniziata da Simone Narciso, 30 Mag 2012.

  1. Offline

    Simone Narciso Remixer di salsa

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    Oggi come oggi vediamo sempre più ragazzi che grazie al portafoglio dei genitori comprano un controller MIDI, un pc, un software e vanno a suonare in discoteca utilizzando solo il sync, bypassando tutta la gavetta, le ore con le cuffie in testa per cercare di capire anche solo la velocità di un pezzo, il tempo attaccati ad un cd player o vinile per capire con quanta forza spingere o rallentare il disco per metterlo a tempo con quello che stava suonando in cassa.

    Insomma, cosa ne pensate di questa nuova era di dj? Siete a favore o contro i digital dj?


    Edit: scusate ho cannato nel titolo, Digital DJ :rotola:
  2. Offline

    Skafrenz Melodia Umana

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    sono le grandi doti musicali di oggi..lo stesso vale per la produzione..
  3. Online

    Giuseppe Peppino Produttore con gli attributi

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    anche perché se questi strumenti sono usati da mani e menti divine posso stravolgere la concezione di musica.
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  4. Offline

    Skafrenz Melodia Umana

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    il mio commento - se non si fosse capito - era sarcastico
  5. Offline

    Massi Tecnico sonoro avanzato

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    E' il risultato della grande rivoluzione che ha portato internet in questi ultimi decenni, sconvolgendo tutto il mondo dell'arte. Fino a pochi decenni fa per fare un album musicale ci volevano budget consistenti che scremavano la qualità sul nascere del progetto. Il grande vantaggio è che il rapporto tra musica valida e musica anonima era ottimo, lo svantaggio è che nessuno sa quanti talenti sono rimasti nell'ombra.

    Oggi il discorso è diametralmente opposto. Bastano 600-700 euro di computer e apparecchiature e 20 euro al mese per una connessione a banda larga per fare musica e condividerla. Il vantaggio è che ogni uomo può esternare la propria visione artistica, lo svantaggio è che non è detto che ogni uomo ne abbia una e nella maggior parte dei casi i risultati sono copie scadenti dei propri idoli (che la hanno ben chiara).

    Ma se ci pensate questo può essere esteso a tutto. Musica (coi software piratati o abbordabilissimi o free), djing (che hai citato tu), fotografia (con le reflex economiche), cinema (col digitale), disegno (immaginate uno che schizza colore su una tela e si pensa un nuovo Pollock), animazioni.

    Un tempo si dipingeva e si fotografava per esternare le proprie idee artistiche (spesso pregne di filosofia) e la propria personalità. Si faceva musica per raccontare ciò che si aveva dentro. Poi si poteva emergere o no. Tanti artisti tra i più famosi sono stati apprezzati solo dopo la loro morte ma ciò non li ha fermati dal fare ciò che veniva loro naturale fare.

    I nuovi artisti dovrebbero ricordarsi che fare musica, e in senso lato fare arte, non è mettere un kick e un basso uno dietro l'altro. Non è fare un giro d'accordi come l'armonia insegna. Non è fare una fotografia a caso e, dopo, darle un senso. Non è schizzare del colore su una tela e dopo chiamarlo quadro.

    Ci sono persone che fanno di un kick e di un basso un'opera. Altre che con 4 accordi hanno fatto 5 minuti di arte che ha senso in ogni secondo. Altre che hanno reso fantastica una foto banale perché era proprio quello che volevano fotografare in quel momento, nel loro stato d'animo. Altri che hanno schizzato del colore su una tela e lo hanno reso un capolavoro perché sono stati i primi ad esprimere le loro idee in quel modo rivoluzionario.

    Tutti questi casi che sono le linee di demarcazione tra arte e spazzatura hanno degli aspetti in comune.

    Infatti il vero artista:

    • ha naturalmente una qualche capacità artistica sopra la media (della popolazione comune)
    • ha qualche idea da esprimere o stato d'animo che sente il bisogno di esternare in qualche modo
    • la esprime in modo personale in quanto è una sua idea personale, seppur influenzata dal mondo esterno
    Se mancano le doti o il talento c'è poco da dire, può essere una certa attitudine o un estro innato ma deve pur esserci qualcosa.
    Se non si ha qualcosa da esprimere manca il contenuto e ciò che si produce è vuoto e non ha anima. Un kick-bass, una fotografia, un cortometraggio, dei colori su una tela, prendono forma solo se hanno un senso e questo può essere tanto tangibile quanto nascosto ma ci deve essere: se si prende una tela di Pollock o di Fontana o un brano di Stockhausen o di Cage si possono inizialmente etichettare come errori e come spazzatura, ma se si guarda l'artista nel suo percorso e la sua intera produzione negli ideali, allora si capisce la loro genialità e si riesce ad apprezzare davvero anche la singola opera.
    L'ultimo punto tra i tre sottolinea che bisogna sempre essere spontanei. Ci si può allacciare a un genere o ad una corrente che ci sembra ideale come veicolo per le nostre idee, ma anche questo veicolo deve essere modellato attorno ad esse. Questo è la ragione per le quali la maggior parte degli artisti si aggregano in movimenti, correnti o generi ma ognuno è facilmente distinguibile.

    Questo discorso potrà sembrare esagerato e poco adatto a quei generi più spensierati (pop, dance, certa house e techno moderne, così come certo rock) ma lasciando perdere la musica che nasce per fare soldi, state tranquilli che i pionieri di ogni genere, anche quelli che oggi sono più commerciali e apparentemente ignoranti, avevano doti e idee ben precise nella loro testa e lo facevano prima di tutto per esigenza e gratificazione personale. Ed è per quello che loro sono qualcuno mentre chi cerca di copiare con scarsi risultati lo è solo nella sua testa, o dei suoi amici di facebook.
  6. Offline

    richard dj Remixer di salsa

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    Cos'altro aggiungere amico...hai detto tutto tu fin troppo bene.
    Vorrei aggiungere solo un altra cosa,cioè che non è il controller unito al PC ed al softerino che ne fa del propietario un dj,ma il modo corretto di utilizzare tali apparecchiature serve a fare la differenza.
    La conoscenza di determinate cose è....o meglio, dovrebbe essere consona a tutti,indifferentemente dalla tipologia di attrezzatura utilizzata.Non esiste il dj automatico come qualcuno lo può intendere,il fatto di poter avere le funzioni di sync su un software ed altre comodità che prima non c'erano,non ci mette,o ripeto,non ci dovrebbe mettere nella condizione di pensare di poter fare a meno della conoscenza di certe cose,o di credere che chi si comporta in un certo modo faccia come si dovrebbe.....ma nessuno vieta di farlo! ,la stessa cosa avviene in ambito della produzione musicale.....ma questo non è talento!.Il talento purtroppo,non lo si impara, ma lo si deve possedere per natura.

    La tecnologia è una cosa, che nel corso del tempo si evolve ed è normale questo....la competenza necessaria ed il talento naturale per fare bene certe cose sono un altra storia.
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  7. Offline

    Massi Tecnico sonoro avanzato

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    Sicuramente il digitale di per sé non è una limitazione o un blocco, anzi è tutto il contrario. Il famoso sync nelle interfacce per dj è un trick di cui molti abusano ma sicuramente il digitale non è il sync, è un mondo a parte di soluzioni potenzialmente infinite.

    Ogni tanto, quando apro i miei programmi e cazzeggio a tempo perso, con suoni, rumori, processing granulare, effetti di ogni tipo, eccetera... a volte mi gira la testa e mi viene la nausea solo al pensiero di quanti suoni si potrebbero creare da un banale campione, così come da una elementare sinusoide (puoi capire cosa intendo guardando il link nella mia firma).
    A volte torno ai classici synth e strumenti quasi disorientato dalle possibilità che il digitale + la fantasia può offrire. Ed è questo il bello :)

    Per il djing è lo stesso discorso, col digitale si possono suonare 2 dischi col sync ma si possono suonare anche loop di quattro, cinque, sei canzoni diverse... magari integrando effettistica o drum machines... anche qui le possibilità sono enormi e sta tutto nel saperle gestire.
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  8. Offline

    richard dj Remixer di salsa

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    Yes!:musicdj:

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